Corniglia è il borgo di mezzo, il più piccolo e il più alto
delle Cinque Terre. E' situato su un promontorio roccioso alto ca. 100 metri sopra il livello del mare,
che fa da contrafforte alla catena montuosa che corre quasi parallela alla costa.
Questo
borgo antico è facilmente raggiungibile in treno, oppure in autobus o con la propria macchina.
Dalla stazione ferroviaria si giunge al paese salendo una scalinata a zig-zag di ben 377 scalini! Fortunatamente
per i pigri è sempre pronto alla stazione all'arrivo d'ogni treno un piccolo autobus che vi porta
su nel paese.
Origini, probabilmente romane, sono da attribuirsi al borgo di Corniglia, il cui nome deriva forse
da Cornelius, colono romano, proprietario di un fondo produttore del pregiato, e già allora rinomato
vino. Sono state trovate, infatti, delle anfore vinarie durante gli scavi a Pompei, sulle quali si legge
il nome di Cornelia.
Nel 14mo sec. del vino di Corniglia già parlava Franceso Petrarca: "Solis vineta oculo lustrata
benigno" ("vigneti resi rinomati dall'occhio benevolo del sole") e "palmite late
inclita mellifluo" ("largamente celebri per la loro dolcezza". L'elevato tasso d'insolazione
che, unito al salmastro del mare, dà ai vini di Corniglia e agli altri paesi delle Cinque Terre
l'alto tasso zuccherino e il loro sapore caratteristico.
Nel
1254 il paese passò dal dominio di Innocenzo IV Papa a quello di Nicolò Fieschi, che nel
1276 rinunciò al diritto sugli uomini di Corniglia, cedendola a Genova.
Delle Cinque Terre Corniglia è il paese forse più singolare, diversa dagli altri, anche
dovuto alla sua particolare posizione. I due paesi più al Nord di Corniglia sono, prima Vernazza,
e poi Monterosso. Verso Sud invece e poco distante si trova prima Manarola e sempre sulla costa e di
un passaggio a piedi di circa 15 minuti, passando il bellissimo sentiero alto sopra il mare, della Via
dell'Amore, si arriva a Riomaggiore, che insieme agli altri quattro paesi formano le ormai famose Cinque
Terre.
Il carattere è di un insediamento agricolo, più legato al territorio che al mare, e la
tipologia urbanistica e edilizia diversa da quella dei paesi a fondo valle, fanno sì che il borgo
sia classificato come rurale.
Le case, strette l'una
all'altra, a causa della forte pendenza del terrena, hanno in genere una duplice possibilità di
accesso. Pittori, di professione oppure amatoriali amano l'originalita' di questo paese antico e sono
sempre un'attrazione ai passanti. La piazzetta è lo spazio di raccolta del paese. In questo luogo,
di modeste dimensioni, si svolge la vita comunitaria del borgo. Lo sfondo di questo sito abbiamo costruito
con delle carte planimetriche di Corniglia e la zona circostante, pubblicate da Matteo Vinzoni nel 1773.
La chiesa di
San Pietro, che sorge in posizione arretrata rispetto al paese, fu eretta dal 1334 al 1351. Oltre a questa
chiese si trova l'oratorio di Santa Caterina, la cappella diSanta Maria e la chiesetta di San Bernardo.
La chiesa di San Pietro ha una facciata sobria, costruita in pietra arenaria locale, ed è certamente
la parte più interessante dell'edificio, anche perché ha mantenuto nei secoli l'aspetto
trecentesco, ornata dallo stupendo rosone e del portale. Il cornicione è a "denti di sega",
sorretti da archetti pensili, terminanti talvolta con testine di animali.
Il rosone, eseguito nel 1351, in marmo bianco di Carrara, è realizzato con eccezionale maestria
e concepita con eleganza di forme. E' di una forma molto ricca con dei disegni diversi l'uno dall'altro.
Nel foro centrale è raffigurato un cervo, emblema di Corniglia.